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Politica Ambientale

Il Comprensorio della Valle Arroscia Imperiese intende richiamare l'attenzione della Regione Liguria e della Provincia di Imperia sull'impegno che in questi anni ha portato avanti, prima nell'ambito Arroscia e oggi nel nuovo assetto territoriale definito dalla L.R. n. 24/2008 per lo sviluppo e il mantenimento in efficienza di processi e buone pratiche ambientali che hanno portato alla certificazione ISO 14001.

La certificazione ambientale ha consentito non solo di valorizzare l'operato dei nostri piccoli Enti ma ha favorito la creazione di un rapporto di collaborazione e sostegno tra i vari funzionari che ha portata ad interpretare realmente la gestione ambientale come un tema trasversale che tocca tutte le sfaccettature dell'attività amministrativa; è nato così un gruppo di lavoro tecnico, costituito da personale della Comunità e dei Comuni, che con costanza analizza problematiche e criticità di interesse comune per giungere a soluzioni pratiche condivise e sostenibili, sopperendo con risultati di qualità all'esiguità delle risorse a disposizione.

Questa attività non è stata certo svolta senza sforzi, all'onere finanziario si è aggiunto l'alacre impegno del personale degli enti che ha saputo trovare sempre stimoli nuovi per consolidare e migliorare giorno dopo giorno i risultati raggiunti ed oggi c'è la volontà di ampliare la partecipazione alla gestione ambientale, coinvolgendo anche i Comuni che, per diversi motivi, non sono ancora entrati un questo circolo virtuoso, pur portando avanti autonomamente, iniziative volte alla tutela del nostro patrimonio territoriale.

Chiediamo dunque un sostegno affinché possiamo proseguire sul cammino di crescita e consapevolezza ambientale intrapreso; tale sostegno non può prescinderne dalla reale attuazione dei principi enunciati al titolo V dalla L.R. n. 24/2008 a favore dei piccoli Comuni.

La realizzazione dei propositi da noi sottoscritti nella Politica Ambientale, che si riporta in allegato, sarà senza alcun dubbio favorita nel momento in cui l'auspicata premialità nell'accesso ai finanziamenti e la facilitazione nella progettazione a valere sui fondi comunitari, per gli enti che hanno adottato buone pratiche in campo ambientale, come previsto dall'art. 51, diventerà effettivamente un elemento di valorizzazione delle nostre iniziative. Così come si concretizzerà la possibilità individuata dall'art. 52 di ridurre le quote di co-finanziamento in favore dei comuni al di sotto dei 1000 abitanti.

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